WordPress: come gestire lo spam nei commenti

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I commenti spam, che siano pubblicati da utenti fastidiosi o, come spesso accade, da bot abilmente programmati, sono uno dei più noti problemi che un admin WordPress deve affrontare quotidianamente. Per fortuna sono presenti vari strumenti in grado di aiutare amministratori e mod a contrastare i post indesiderati ed Antispam Bee è uno di questi.

Prima di testare il plugin è il caso di sottolineare che quest’ultimo non è compatibile con soluzioni alternative quali Jetpack e Disqus o, più in generale, con qualsiasi modulo basato su AJAX.

Accediamo come di consueto alla bacheca del CMS e seguiamo il percorso (menu a sinistra) Plugin, Aggiungi nuovo. Digitiamo Antispam Bee nel riquadro in alto a destra per visualizzare il seguente box:

Gestione dei commenti spam con Antispam Bee
Clicchiamo su Installa ora e, al termine dell’operazione, Attiva. Dal menu a sinistra della bacheca spostiamo ora il cursore del mouse su Impostazioni ed individuiamo la voce Antispam Bee:

Gestione dei commenti spam con Antispam Bee

Impostazioni del plugin

Dopo alcuni istanti sarà caricata la seguente schermata principale:

Gestione dei commenti spam con Antispam Bee

Il plugin è tradotto in italiano.

Come è possibile notare, il plugin dispone di varie impostazioni attive di default ed in grado di fornire “out of the box” un buon livello di protezione. Vediamo ora di spiegare meglio alcune delle funzionalità messe a disposizione dal plugin:

  • BBCode è spam. Il Bulletin Board Code (linguaggio per la formattazione dei messaggi nei forum) è spesso utilizzato dagli spammer per mettere in rilievo determinate parole e/o link (ad esempio le parole comprese tra  [b] e [/b] saranno evidenziate in grassetto). Il plugin presterà particolare attenzione al BBCode bloccando i commenti indesiderati.
  • Utilizza espressioni regolari. I bot dispongono di un set predefinito di frasi dal quale ogni volta che pubblicano un commento online. Il plugin analizza i post andando in cerca delle frasi più comuni utilizzate dai bot.
  • Controlla nel database locale dello spam. Gli elementi già presenti nel database del sito e contrassegnati come spam saranno utilizzati dal plugin per definire il modus operandi dei filtri.
  • Consenti i commenti solo per determinate lingue. Per siti destinati ad un pubblico esclusivamente italiano, impostare come unica lingua consentita l’italiano dovrebbe eliminare il 99% dello spam generato dai bot.
  • Non controllare i trackback / pingback. Attivando questa opzione non sarà eseguito alcun controllo su trackback e pingback. Entrambi i termini si riferiscono alla notifica che un blog A invia ad un blog B quando linka uno dei suoi contenuti. Il trackback è la notifica che deve essere inviata a tutti i blog che si appoggiano a piattaforme “più datate”.

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